Festival degli Aquiloni di Cervia: perché torno ogni anno

Ci sono eventi che diventano una tradizione, un appuntamento fisso che aspetti con il cuore.

Per me è così con Artevento, il Festival degli Aquiloni di Cervia.

Io ci vado sempre, è impensabile saltarlo perché ogni volta riesce comunque a sorprendermi. 

Quest’anno ho portato anche il mio nipotino e non ha staccato un attimo gli occhi dal cielo, sembrava ipnotizzato. Perché gli aquiloni non sono solo belli: ti emozionano davvero. 

Quando alzi lo sguardo e vedi queste opere volare leggere, colorate, spesso gigantesche… ti senti un po’ bambino, torni ad essere totalmente libero. È difficile da spiegare, ma è una di quelle sensazioni che restano dentro.

“Fratello Vento”: il tema della 46ª edizione

Quest’anno il festival, giunto alla sua 46ª edizione, ha scelto come filo conduttore “Fratello Vento”.

Un tema che parla di natura, pace e connessione tra le persone attraverso il potere trasformativo dell’arte. 

Il 2026 infatti è un anno di unione, perché oltre a festeggiare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ricorda il centesimo anniversario del Nobel alla letteratura della poetessa Grazia Deledda. Per non citare il richiamo ai 160 anni di relazioni fra Italia e Giappone e il 40° anniversario del Gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki. 

L’argomento di quest’anno quindi, vuole celebrare il connubio fra l’arte del vento e un’esperienza sensoriale che combina i colori del cielo con le performance degli aquilonisti internazionali. 

Adesso capite perché non posso perdermelo mai?

Il mio hotel: una posizione perfetta per vivere il festival

Gestisco l’Hotel Loretta e posso dirlo con certezza: la posizione è davvero ideale.

Ci troviamo in Viale Titano, a circa 20 minuti a piedi (anche meno) dalla zona di Via Emilia e dall’ingresso al festival.

Ogni anno accogliamo famiglie da tutta Italia proprio per questo evento… ed è bellissimo vedere l’entusiasmo di grandi (SOPRATTUTTO LORO!) e piccoli quando tornano dalla spiaggia con gli occhi pieni di colori.

Come arrivare vicinissimo al Festival 

Negli anni ho imparato qualche trucco per godermi la giornata senza stress: basta seguire le indicazioni per “Via Emilia, Pinarella di Cervia” e, quando si intravedono delle enormi figure maestose tra le nuvole, sai di essere sulla strada giusta. 

Le volte in cui sono andata in macchina invece, ho trovato parcheggio lungo la Via Emilia o nelle vie laterali di Pinarella di Cervia. Insomma, in un modo o nell’altro, c’è sempre una soluzione. Ad ogni modo io consiglio di arrivare al mattino, soprattutto se si scelgono i giorni più affollati.

La passeggiata più bella (fidati, è parte dell’esperienza)

Puoi anche posteggiare all’altezza del Bagno Medusa 146 (consiglio di cercare nel navigatore Via Cerere, Viale Titano, Viale Diana, Viale Giunone, Via Bacco, Viale Vulcano).

Si attraversa la splendida Pineta di Pinarella, fino a raggiungere la prima tappa obbligatoria a mio parere: un chiosco dove gustare una fantastica piadina romagnola.

Consiglio anche un picnic all’aperto.

Un evento per tutti (e gratuito!)

Un’altra cosa importante: il festival è completamente gratuito!

Questo lo rende perfetto per famiglie, bambini e per chi vuole passare anche solo qualche ora diversa dal solito con il sottofondo del mare.

Perché dovresti andarci almeno una volta

Io lo dico sempre: anche solo per un pomeriggio, vale la pena.

Perché non è solo uno spettacolo: è un’occasione in cui rallenti, ti dedichi un momento per sollevare lo sguardo e lasciarti trasportare.

Vuoi saperne di più?

Ti lascio il link della pagina ufficiale dell’evento per programma, aggiornamenti e dettagli:

 https://artevento.com/

 

Vittoria